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L’intervento di Stefano Sala relatore al Convegno di AIBA sul tema “Assicurazioni e sistema Italia”.

Milano, 5 maggio 2010 - L’incontro organizzato dal Giornale delle Assicurazioni in collaborazione con AIBA, ha offerto alla numerosa platea un’attenta fotografia della situazione economica italiana e di come si pone oggi il settore assicurativo nel suo complesso rispetto a questa realtà.
Della giornata, gli approfondimenti della sessione pomeridiana hanno contribuito a dare un taglio operativo agli spunti della mattinata, affiancando ai numeri e dati, nuove proposte e idee.
Stefano Sala ha portato l’esperienza di per spa al workshop sulla “Funzione di garanzia del broker per la Piccola e Media Impresa nella scelta dell’assicuratore”.
L’argomento, come sottolineato da Francesco Paparella presidente di AIBA e moderatore della tavola rotonda, è di fatto cruciale in quanto oggi il broker è prima consulente e partner al fianco dell’imprenditore e poi intermediario, come traghettatore del rischio dal titolare dell’azienda alla Compagnia di Assicurazione.
Di fatto il particolare tessuto imprenditoriale italiano, per il 95% costituito da PMI, apre a questa figura un mercato da studiare nel quale ci sono margini di crescita. Spesso è proprio in occasione dell’accadimento di un danno, momento sensibile del rapporto tra Assicurato e Compagnia, che emergono spunti per miglioramenti.
Riportiamo a seguire l’intervento di Stefano Sala. <<L’esperienza insegna che è fondamentale la prevenzione, quando accade un danno, anche piccolo questo è motivo di sconvolgimento e grosso disagio anche nelle attività più strutturate. Con un piano di prevenzione o piano d’emergenza, studiato su misura per l’azienda, parliamo di Disaster Recovery Plan e Business Continuity Plan, molti dei danni consequenziali possono essere evitati, con interessanti risparmi per la Compagnia, e l’azienda può affrontare una situazione di crisi contenendo le perdite e riducendo i giorni di fermo attività.
Come risanatore, lo scopo del mio lavoro è quello di riportare l’azienda operativa nel più breve tempo possibile, ci piacerebbe quindi che ci fosse più cultura in questo senso, per poter contribuire al salvataggio in fase preventiva. Ci scontriamo con una cultura nelle PMI scarsa sul tema del risanamento, il broker potrebbe svolgere un ruolo importante in questo. In fase assuntiva del rischio, un DRP avrebbe il duplice scopo di fornire una visione chiara dell’azienda e garantire nel contempo una diminuzione del rischio. Prendendo ad esempio i paesi nordeuropei, un passo avanti, sarebbe quello di far rientrare il costo del DRP nel premio assicurativo>>.
Nel dibattito si è concordi nel ritenere che le piccole realtà imprenditoriali richiedono un approccio diverso rispetto alle grandi aziende, l’aspetto della confidenzialità non deve essere trascurato, si deve tradurre in un linguaggio e forme di comunicazione più concrete, insieme ad un’offerta di prodotti assicurativi personalizzata.
<<La comunicazione è fondamentale, purtroppo però non è raro incontrare aziende sottoassicurate. In riferimento a questo argomento recentemente abbiamo risanamento un macchinario complesso di un’azienda danneggiata da un incendio, in occasione del sinistro è emerso che il bene preso in leasing anni fa era da poco entrato nel libro dei cespiti, quindi non era coperto dall’assicurazione.
Il fatto che fosse escluso al momento della stipula della polizza, ha fatto anche aumentare la proporzionale. Gli interventi di risanamento permettono di evitare i lunghi tempi di approvvigionamento dei nuovi beni, in sostituzione di quelli danneggiati. Il rapporto tra il costo dell’intervento e quello del bene a nuovo è uno a tre, e i margini di risparmio per la Compagnia assicurativa potrebbero crescere notevolmente se l’intervento di risanamento fosse inserito nel contratto della Polizza. Al posto della liquidazione diretta la Compagnia potrebbe offrire all’assicurato la prestazione specialistica del risanatore, i cui standard operativi del servizio sono definiti a priori e descritti nella Polizza e i costi concordati e condivisi. Questa formula è già utilizzata per polizze studiate per fondi immobiliari, ci auspichiamo che trovi ampia diffusione anche per il comparto industriale. Altra proposta è quella dell’assegnazione del risanatore in convenzione, in modo tale che in caso di danno, l’imprenditore abbia già a disposizione un referente qualificato per un servizio in convenzione, il cui costo verrà detratto dal risarcimento finale>>.
Idee e buoni propositi non mancano, il convegno si chiude con un augurio per le future iniziative accennate.


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