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Incendio in una casa ecocompatibile
Situazione e riferimenti
Sabato 17 novembre 2007, circa alle ore 16:30 in una bifamiliare di due piani, appena ultimata e pronta per essere abitata, a causa di una scintilla scaturita dal collegamento tra la canna fumaria e una delle due stufe, un incendio rischia di danneggiare irreparabilmente l’intero edificio. La casa danneggiata, è stata costruita secondo i criteri della bioedilizia, ed è un esempio per autosufficienza energetica ed eco compatibilità. L’incendio dal piano terra si è propagato, attraverso le tubazioni interne, al solaio in lana di legno e sughero compresso – ottimo materiale per isolamento termo-acustico – proseguendo il suo percorso in direzione del piano mansarda e quindi verso il sottotetto. La struttura, costituita da pannelli prefabbricati in legno lamellare pensati per l’isolamento interno, ha fatto sì che il fuoco si propagasse lentamente, come fosse il mozzicone di un sigaro, fino a che il rogo non si è quasi estinto dopo aver consumato i 700 m3 di aria presenti all’interno dell’abitazione. L’intervento dei vigili del fuoco è stato tempestivo ma piuttosto lungo considerando che residui di carbone ardenti si erano insidiati all’interno delle pareti. Per spegnere completamente tutti i focolai è stata utilizzata una gran quantità d’acqua che ha danneggiato ulteriormente la struttura, ormai considerata non recuperabile.
 
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L’intervento:
La prima parte dell’intervento ha riguardato la bonifica dell’area e l’eliminazione dei rifiuti (smassamento) di quanto irrecuperabile. In seguito sono stati rimosse, tramite la bonifica manuale e spugnatura con un prodotto detergente alcalino, le superfici contaminate dai depositi di fuliggine al piano terra e al primo piano (soffitto, pareti, porte, finestre, vetrate e strutture metalliche). Grazie alla tecnologia utilizzata è stato possibile recuperare il parquet, non colpito direttamente dalle fiamme, e rimettere a posto gli impianti elettrico e fotovoltaico, restituendo la pulizia chimica originaria. Il risanamento manuale mediante prodotti detergenti specifici ha riguardato anche i sanitari, le superfici piastrellate, i pannelli e gli accessori della casa. La bonifica ha interessato inoltre le condotte in acciaio inox del camino ed è proseguita con la tinteggiatura delle superfici interne ed esterne, precedentemente bonificate, mediante applicazione di tinta ecologica ai silicati. L’intervento si è concluso con la sabbiatura criogenica dei rivestimenti lignei di pareti e soffitti e di alcuni infissi che hanno consentito la tinteggiatura delle finestre (la cui finitura ha subito un danno estetico a causa del viraggio del colore).
I tempi dell’intervento
12 giorni
La casa ecologica
Il progetto della casa ecologica bifamiliare risponde all’esigenza di erigere un’abitazione concepita secondo un nuovo modo di costruire, in equilibrio con l’ambiente e capace di fungere da motore di una innovativa economia locale. I criteri della bioedilizia adottati nella costruzione garantiscono alta efficienza energetica grazie alla capacità di utilizzare il sole come unica fonte di energia. Sul tetto sono installati pannelli fotovoltaici, per una superficie tale da far fronte alla totale richiesta di energia elettrica annuale dell’edificio. È previsto il recupero, il trattamento e l’accumulo dell’acqua piovana dalle coperture dell’edificio, per un successivo riutilizzo ad uso domestico (come ad esempio l’alimentazione dello scarico dei WC e l’irrigazione del verde esterno). Il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria sono assicurati da un caminetto-caldaia alimentato a biomasse, materiale combustibile facilmente reperibile nel territorio comunale; l’energia termica in eccedenza, prodotta in estate, è accumulata nelle cisterne coibentate. La casa non ha l’impianto del gas e ha consumi energetici inferiori a quelli richiesti per la “Casa Clima classe A”.
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